20/set/2007

LA MODA DEL TEMPO...

L'ABBIGLIAMENTO...

Il modo di vestire spesso è specchio di una determinata condizione sociale ed è strettamente legato, quindi, alle caratteristiche di un periodo storico e alla cultura ad esso connessa.
Come sarà, dunque, la moda femminile nel Medioevo? Quali saranno i capi d’abbigliamento più diffusi?

Generalmente, i vestiti che compongono l'abbigliamento femminile sono molto simili a quelli maschili per quel che riguarda taglio e fattura. È, però, possibile soffermarsi ad osservare più da vicino le caratteristiche degli abiti e degli accessori indossati dalle donne.
In particolare si possono prendere in considerazione alcune tipologie di abiti più diffuse.
Tunica: era uno dei capi di vestiario più diffusi e si divideva in due differenti tipi: quella normale era una semplice veste lunga fino a metà polpaccio, mentre quella composta, comparsa intorno al 1180, era caratterizzata da un corsetto aderente, da una larga fascia che sottolineava la vita e da una gonna lunga aperta su entrambi i fianchi. Questo capo slanciava la figura femminile e disegnava la forma dei fianchi, del ventre e del dorso. Lo scollo diviene man mano sempre più ampio e rotondo, le maniche lunghe e svasate a partire dal gomito. Le tuniche più belle erano quelle di sciaminto, col corpetto goffrato, la gonna pieghettata sul fondo, adornate con ricami e galloni.
Per essere ancor più elegante, la donna doveva completare la tunica con una grande cintura di cuoio intrecciato, di seta o di lino. Non era semplice allacciare la cintura: infatti si effettuava un primo giro all'altezza della vita, un nodo sulle reni, poi un secondo giro all'altezza dei fianchi, un nuovo nodo all'altezza del bacino ed infine si lasciavano cadere le estremità in due bande uguali fino a terra.
Calze: erano simili a quelle degli uomini ma, non potendo essere agganciate alla cintura delle brache, erano sempre sorrette da giarrettiere.
Scarpe: potevano essere di vario tipo: alte o basse, chiuse o aperte, con o senza linguetta, di cuoio, di feltro, di tessuto, foderate di pelliccia. La moda, però, preferiva i piedi molto piccoli, i tacchi abbastanza alti, un modo di procedere ondulante e accuratamente studiato.
Surcot: era il tipico mantello femminile, una sorta di pellegrina semicircolare che non veniva chiusa sulla spalla come quella degli uomini, ma sul petto, con alamari e lacci alla cui confezione si dedicava sempre molta cura. Dal XII secolo i mantelli venivano chiusi con doppi bottoni che si infilavano in due occhielli. I bottoni potevano essere molto diversi tra loro sia per la forma (piatti o sferici) sia per il materiale (cuoio, tessuto, osso, corno, avorio, metallo). Il mantello, dunque, si prestava ad essere decorato in modo particolarmente inventivo e fantasioso.







LA PETTINATURA...

È possibile che anche la pettinatura di una donna sia specchio della sua condizione sociale?
Durante il periodo medievale il modo di portare i capelli variava, innanzitutto, a seconda dell'età: le fanciulle e le donne più giovani li portavano con la scriminatura al centro e due trecce che scendevano sul petto, spesso lunghe fino alle ginocchia, o ulteriormente allungate da pendenti appesi a ciascuna estremità. Intorno al 1200 questa moda tende, però, a scomparire e si afferma un nuovo modo di portare i capelli: questi sono più corti e vengono tenuti fermi da un cerchietto. Assolutamente importante era coprirsi la testa con un velo di lino o di seta prima di uscire di casa o di entrare in chiesa. Le cose erano diverse per vedove e suore: queste donne, infatti, dovevano indossare il soggolo, un copricapo che nascondeva non solo i capelli, ma anche le tempie, il collo e la parte superiore del busto.
Attraverso questa breve schematizzazione si è potuto vedere come anche il modo di vestire o, più in generale, di prendersi cura del proprio corpo, rispondesse alle leggi del tempo.

…Aggiungiti a noi…
Si può, infatti, allargare questa riflessione confrontando la moda femminile del Medioevo con quella di altri periodi storici.
Inserisci la tua riflessione!!!

Nessun commento: